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I terrazzamenti dell'Alta Langa


l terrazzamento o coltivazione a terrazza, sono una soluzione adottata in agricoltura per rendere coltivabili territori di particolare e accentuata pendenza.
In pratica i terrazzamenti sono ricavati scavando in piano parti collinari poi delimitate da muretti di pietra costruiti a secco che sostengono il terreno formando una sorta di scalino.
In questo modo anche le colline più ripide diventano utilizzabili per le coltivazioni.
La tecnica costruttiva del muro a secco, in arenaria, era utilizzata anche per edifici: dalle singole case d'abitazione ai rustici “ciabot” disseminati tra i campi (ricoveri per attrezzi agricoli), dai pozzi ai forni, agli eleganti essiccatoi per le castagne, fino alle chiese ed ai castelli. Oggi l'imponente lavoro delle passate generazioni è particolarmente evidente in inverno, con la presenza di neve, quando la vegetazione non nasconde i terrazzamenti abbandonati, rendendoli anzi ancora più evidenti. È proprio in questa stagione che risulta più evidente come i terrazzamenti si adeguino alla conformazione del terreno, adattandovisi e costituendo vere e proprie architetture, con ripetitività solo apparente, che diventano peculiarità paesaggistica.
Come tante altre attività artigianali e contadine, nei tempi più recenti è andata perdendosi l'arte di costruzione dei muri a secco ed anche l'attività di manutenzione degli stessi, non più continua ma saltuaria, con un conseguente e progressivo abbandono delle zone rese coltivabili con questa tecnica.