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Descrizione

IL PANE DI CASTELLETTO UZZONE ha origini contadine. Fino al primo dopo guerra non esistevano panetterie, in ogni borgata del paese gli abitanti costruivano un piccolo forno in comune e a turno le donne cuocevano il pane. L’impasto era a lievitazione naturale, veniva conservato un pezzo di pasta da una volta all’altra che serviva da lievito (in dialetto “llvo”).
Il pane veniva cotto, a seconda del numero di componenti della famiglia, una volta alla settimana, ogni due settimane o anche solo una volta al mese. Veniva poi conservato avvolto in un telo dentro la madia, il tipico tavolo da cucina contadino. Questa tradizione esiste ancora in alcune famiglie.
Dopo il 1950 sono sorte due panetterie i cui panettieri avevano ereditato i segreti del fare il pane dalle proprie mamme e hanno continuato a farlo nello stesso modo tramandando successivamente il loro sapere ai figli.
Con il passare del tempo il pane di Castelletto Uzzone è giunto sulle tavole dei paesi e delle città limitrofe di Piemonte e Liguria riscuotendo un buon successo.
La peculiarità di questo pane, che si è potuta capire da questa breve storia, è la totale assenza di additivi di qualsiasi tipo e l’ottima conservazione nel tempo.
La lavorazione, fatta ora con sistemi moderni, non è comunque stata alterata e il prodotto non ha perso le sue caratteristiche.

Il Comune di Castelletto Uzzone fa parte della "ASSOCIAZIONE CITTA DEL PANE" con sede in Altopascio (Lucca) alla quale ha aderito con deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 in data 30.11.2002.

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