la storia del Comune, le frazioni, i monumenti e le opere d'arte
STORIA E DESCRIZIONE DELLO STEMMA COMUNALE

DESCRIZIONE: Sfondo azzurro con croce d’oro, il tutto attraversato da una scala d’argento posta in sbarra, ai piedi della quale sta un leone d’oro in atto di salirla. Ornamenti esteriori da Comune.
CENNO STORICO: Il Comune di Castelletto Uzzone, al quale con Regio Decreto 31 Gennaio 1929 fu aggregato quello di Scaletta Uzzone, risultava sprovvisto di Stemma proprio, mentre era presente in quest’ultimo Comune.
Di questo stemma non si sono potuti rintracciare in archivio i documenti originari, ma era suo significato tradizionale la fedeltà degli abitanti del luogo alla Casa Savoia, alle dipendenze della quale il villaggio passò sino dall’età di mezzo e cioè quando il villaggio stesso cambiò il proprio nome di Valle Oscura in Scaletta .
Lo stemma come sopra descritto, si trova solennemente riportato sulla lapide dei caduti in guerra.
Nello stemma non è presente alcun motto.


EPOCA DI FONDAZIONE
Di origine romana epoca Sconosciuta.

ISTITUZIONE DEL COMUNE
Con Regio Decreto 31 Gennaio 1929 n. 239 il Comune di Castelletto Uzzone fu aggregato a quello di Scaletta Uzzone.

ABITANTI A INIZIO SECOLO (censimento 1901)
Comune di Castelletto Uzzone: 642
Comune di Scaletta Uzzone: 382
I comuni erano ancora divisi.

ABITANTI AL 31.12.2003
360

SUPERFICIE TERRITORIALE IN KM2 E ALTITUDINE s.l.m.
SUPERFICIE :15,13 kmq.
ALTITUDINE s.l.m.:minima 405 mmassima 715 m.

FRAZIONI DEL COMUNE
Frazione Scaletta Uzzone e frazione S. Michele.

SEDE DEL PALAZZO MUNICIPALE
Comune du Castelleto Uzzone
Provincia di Cuneo
C.A.P. 12070 - Via Provinciale 11
Tel. 0173/89129 - Fax 0173/839907
e-mail: castelletto.uzzone@reteunitalia.piemonte.it

ORARI UFFICI COMUNALI
dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 12,00

BIBLIOTECA CIVICA
Via Provinciale n° 11/a
Tel. 0173/839504
Orario apertura:
     LUNEDI' dalle ore 16.00 alle ore 18.00
     GIOVEDI' dalle ore 20.30 alle ore 22.00
     SABATO dalle ore 10.00 alle ore 12.00
La Biblioteca fa parte del Sistema Bibliotecario della Langhe avente come centro rete la Biblioteca civica "G.Ferrero" di Alba.

   
STORIA DELLA COMUNITA’ DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI
Castelletto Uzzone fece parte del marchesato di Cortemilia dal 1322, passò a Manfredo IV di Saluzzo dopo la conquista di Asti da parte di Gian Galeazzo Visconti. Successivamente appartenne agli Scarampi e passò a Carlo II di Savoia nel 1532.
La località di Scaletta Uzzone è certamente di origine romana: era anticamente chiamata Salegium (e poi Altesino) e conserva ancora oggi un cippo romano (murato su una casa, loc. Ruà). Anticamente questa frazione godette dei privilegi delle zone franche. In seguito il borgo divenne un covo di contrabbandieri, tanto che il nome Scaletta deriverebbe dalla scala che conduceva ad un rifugio di briganti, secondo altre fonti però il nome sarebbe nato da una scala che conduceva alla chiesa. Alcuni documenti segnalanoche aScaletta Uzzone fece tappa Innocenzo IV nel suo disagiato viaggio del 1244, diretto a Lione. Fino al 1805, la parrocchiale più antica, dedicata a S. Michele, e quella di S. Antonio, a Scaletta, erano sotto la giurisdizione del vescovo di Acqui, mentre la parrocchiale dedicata alla Natività di Maria Vergine apparteneva alla diocesi albese.
Oggi la comunità è divenuta centro di importanti produzioni artigianali e agroalimentari.
 
 
EDIFICI, MONUMENTI STORICO-ARTISTICI E OPERE D’ARTE SIGNIFICATIVI
 
   
CHIESA PARROCCHIALE NATIVITA’ DI M. VERGINE:
Costruita nel 1613. Facciata di impronta classicheggiante (riplasmata all'inizio del '900) e finita ad intonaco: è ad un solo ordine di lesene su alto zoccolo, capitelli compositi e timpano triangolare con statua della Vergine in nicchia. Due ante laterali con finestra ad arco e riccioloni di raccordo con fiamme. Il portale centrale ha lesene a capitello ionico, cornici e timpano triangolare. (sull'architrave iscrizione dedicatoria, monogramma di Cristo e la data del 1633)Campanile in pietra con semplici lesene, cella campanaria con aperture ad arco e lanterna ottagonale alla sommità. Interno a tre navate, presbiterio rialzato con abside lineare e copertura a botte.
   
CAPPELLA DI S. LUIGI (o S. LUDOVICO):
Secolo XVIII. La cappella sorge in bella posizione panoramica sulla Valle Uzzone. Il rustico edificio, dalla classica tipologia campestre, presenta un semplice portale con due finestrelle laterali, finestra centrale ad oculo ed un accenno di timpano triangolare. La facciata è stata intonacata mentre i muri laterali sono in pietrame a vista. L’interno presenta un semplice vano rettangolare con copertura a botta. Altare recente. Muri semplicemente imbiancati. Conserva una pregevole statua lignea restaurata di S. Luigi.
   
CHIESA PARROCCHIALE S. ANTONIO ABATE:
Secolo XVIII. La facciata è stata totalmente rifatta negli anni 30/40, in stile razionalista con un forte richiamo al gusto romantico. Presenta un fronte a doppia capanna con corpo centrale prominente caratterizzato da un arco a tutto sesto. La stessa configurazione del corpo centrale si ripete, in proporzioni ridotte, sui due corpi laterali. Sul fianco di sinistra si eleva il piccolo campanile costruito in pietrame e laterizio, è concluso dalla cella campanaria ad arco. L’interno a tre navate coperte da volte a botte e a crociera; la zona del presbiterio è priva di abside.
   
CAPPELLA DEI DISCIPLINATI (S. Michele):
Il segno visivo più evidente è dato dal campanile in pietra, a tre ordini, datato 1852. Conserva pregevoli affreschi seicenteschi di San Giacomo di Compostella (figlio di Zebedeo, detto il Maggiore muore nel 41 d.C. (o 44) ucciso con la spada di Erode Agrippa I re di Palestina il corpo venne portato in Galizia dai suoi 7 discepoli poiè predico in quella regione Sembra che l’artista seicentesco cha ha dipinto la cappella, sia lo stesso che ha effigiato la chiesetta di S. Sebastiano a Feisoglio. All'esterno alla destra del campanile sitrova conservaunachiave di volta Le tre figure che sono state scolpite non sono tre caravelle, come può sembrare, ma girando la chiave, che è posizionata stranamente al rovescio, si notano tre “mazzette”, questo emblema rappresenta il casato dei marchesi Mazzetti di Frinca che viveva in provincia di Alessandria.
   
CAPPELLA DI PALAZZO GAIERO:
Secolo XVI. La cappella è annessa al grande edificio di Palazzo Galero, i cui camini mostrano incisa la data del 1652. La struttura è attribuibile ai primi anni del 500. Lo dimostrano il portale in pietra, la cupola nascosta nel tamburo esterno, la copertura a bassa pendenza e lo snello capolino cilindrico. Il nome del luogo è tratto da alcuni piccoli fortilizi, due dei quali tuttora visibili in regione Madonna del Carmine, tenuti da vassalli dei Del Carretto e degli Scarampi, antichi signori del luogo.
   
CASTELLO DI SCALETTA UZZONE:
Non è dato sapere chi fece costruire il castello, risalente al XII secolo ed allora conosciuto con il nome “Turre de Uzone”. E’ citato nel 1209 tra i beni dei marchesi di Saluzzo succeduti a Ottone del Carretto e al Vescovo di Asti. Nel secolo XVI era dei Visconti, che con Gian Galeazzo lo diedero in dote a Valentina8moglie del duca di Turenna, fratello del re di Francia) alla dine del secolo passava agli Scarampi. Quando nel 1532 l’imperatore Carlo V lo donò a Carlo II di Savoia, il castello era già gravemente danneggiato a seguito delle lotte tra Francia e Spagna. E’ una piccola costruzione, attualmente in condizioni fatiscenti ridotta all’uso di casa colonica, a pianta quadrangolare e dai caratteri costruttivi di sapore rinascimentale. Torretta con archi murati.
   
BIBLIOGRAFIA INERENTE IL COMUNE
SCAGLIONE V. Storia vissuta di Castelletto Uzzone “comunità” di Langa. Cengio 1994
CARLE L. L’identità nascosta. Contadini proprietari nell’Alta Langa. Torino 1992
 
   
Comune di Castelletto Uzzone (Cn)
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